mercoledì 2 marzo 2022

INVERNO DELLA GUERRA

 INVERNO.

Sopraffatta dalla violenza bruta 

e inutile 

e insensata 

la ragione tace smarrita, 

orfana e senza più casa. 

La parola non sale più alle labbra,                        confusa nelle lacrime,

il cuore arresta il suo battito

il sorriso di un tempo

giace dimenticato

in un ricordo che pare

lontano

inverosimile

incredulo.

Occhi interroganti scrutano

la nostra coscienza

sguardi vuoti smembrano 

le nostre antiche sicurezze,

un tempo sospeso 

grava sul nostro spirito.

E ancora le branche scure 

di un futuro incerto

paiono inseguirci,

non darci tregua,

nascondere un orizzonte 

dove è sempre tramonto

e mai alba.

Rimane la consolazione  

del sostenersi reciproco 

le mani tra noi strette

il più forte a sorreggere

il più fragile

la speranza che la pace

arrivi

che non sia un simulacro vuoto

ma nuova vita

futura vita

nuovo ridere

nuovo abbracciarsi

nuove lacrime

un sole nuovo.

M.C.

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