IO VI DICHIARO PACE.
Non mi convincerete mai
che un pugno vale più
di una mano aperta.
Cucirò un vestito coi fazzoletti
della vostra rabbia
e lo affiderò al mare perché
lo porti via.
Sarò capace di piantare frutti
e bacche rosse come il tramonto
e semi minuscoli e grandi
custoditi dalla terra
e un giardino di fiori
dai colori di questo nuovo giorno.
Imparerò la lingua di ogni luogo
perché nessuno possa essermi nemico
e respirerò le vostre armi
per trasformarle in miele.
Nascerà sulle trincee
un ponte
ampio bello e maestoso
per accogliere tutti nella nuova terra
prima ancora che l'armistizio
venga dichiarato
con campi e case e tetti
per la nuova umanità.
Con fili e spago legherò
i nostri abbracci
all'albero più alto
perchè il vento non li strappi via.
Saranno nuvole e
cielo ardente,
carezze sulle ferite,
paracadute di fraternità
foglie per una foresta nuova.
Vi dichiaro la pace
e sarà irresistibile.
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