giovedì 10 marzo 2022

 IO VI DICHIARO PACE.

Non mi convincerete mai 

che un pugno vale più 

di una mano aperta.

Cucirò un vestito coi fazzoletti

della vostra rabbia

e lo affiderò al mare perché

lo porti via.

Sarò capace di piantare frutti

e bacche rosse come il tramonto

e semi minuscoli e grandi

custoditi dalla terra

e un giardino di fiori

dai colori di questo nuovo giorno.

Imparerò la lingua di ogni luogo

perché nessuno possa essermi nemico

e respirerò le vostre armi

per trasformarle in miele.

Nascerà sulle trincee

un ponte

ampio bello e maestoso

per accogliere tutti nella nuova terra

prima ancora che l'armistizio 

venga dichiarato

con campi e case e tetti 

per la nuova umanità.

Con fili e spago legherò 

i nostri abbracci

all'albero più alto

perchè il vento non li strappi via.

Saranno nuvole e

cielo ardente,

carezze sulle ferite,

paracadute di fraternità

foglie per una foresta nuova.

Vi dichiaro la pace

e sarà irresistibile.

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