La penombra ti custodisce
nella quiete tersa della sera.
Hai un viso sommesso
puntato di palpebre inquiete,
puntato di palpebre inquiete,
come un campo percosso
dal vento insistente d'inverno
dal vento insistente d'inverno
o un leggero crocchiare di foglie
ai piedi del bosco.
ai piedi del bosco.
Intuisco pensieri celati,
lavoro di sogni che attraversano
zigomi e ciglia,
ma per me è incognita terra,
scrigno di cui non posseggo
la chiave.
Su te sola ripieghi lo sguardo,
il fiero lampo non domo.