sabato 5 giugno 2021

SARDEGNA

 Il tuo profumo 

è una promessa d'infanzia,

quando celata dall'orizzonte

tremulo della calura

appari d'un tratto 

sulla prua,

orgogliosa del  mare.

Mandorli e querce

circondano i tuoi fianchi,

madre generosa e lontana

dei miei anni antichi.

Sacre argille, crete e terra profumata,

diamante nascosto di bellezza,

il tuo respiro benedice

i miei occhi, 

la tua quieta presenza

accompagna il mio viaggio.

Dolcezza d'uva e di fichi

m'è il tuo ricordo,

quando il partire

era un pianto taciuto,

un singhiozzo del cuore,

un amore lasciato incompiuto.

Padre

racchiudi ancora 

nella mia mano

la carezza del vento,

la favola di un tempo immobile,

il silenzio che ci parlava

sdraiato sulla collina,

il mistero del canto sommesso,

la pietra, la schiuma,

l'azzurro.

IL MARE.

 Il vento che disegna le piante,

che scolpisce di una dolcezza nuova

i prati e le foreste,

reca la certa presenza del mare

laggiù, oltre la linea tremula,

e muri roventi nel sole

con rosmarini e lucertole attente,

gemito di legno antico,

argento di ulivi.

Racconta le onde bianche di desiderio,

che toccano appena

 le ghiaie e custodiscono 

chele e conchiglie

strappate al profondo,

consunte di eterno riflusso

e gorgoglio.

Le nuvole parlano 

di terre morgane 

e pini evanescenti,

e mi perdo nelle promesse

 d'isole sbocciate nella corrente

 ed acque

solcate dal mito nuovo ed antico

di Venere,

nata stillante diamanti

e scisti di sale.