Il tuo profumo
è una promessa d'infanzia,
quando celata dall'orizzonte
tremulo della calura
appari d'un tratto
sulla prua,
orgogliosa del mare.
Mandorli e querce
circondano i tuoi fianchi,
madre generosa e lontana
dei miei anni antichi.
Sacre argille, crete e terra profumata,
diamante nascosto di bellezza,
il tuo respiro benedice
i miei occhi,
la tua quieta presenza
accompagna il mio viaggio.
Dolcezza d'uva e di fichi
m'è il tuo ricordo,
quando il partire
era un pianto taciuto,
un singhiozzo del cuore,
un amore lasciato incompiuto.
Padre
racchiudi ancora
nella mia mano
la carezza del vento,
la favola di un tempo immobile,
il silenzio che ci parlava
sdraiato sulla collina,
il mistero del canto sommesso,
la pietra, la schiuma,
l'azzurro.