Passai le notti e ancor le passo
nel duro umile studio,
solo trafitto dal cielo trapuntato
che severo incombe
dalla finestra aperta.
Galassie infinite e sincroni universi
e costellazioni languide immagino
di la del buio;
e mentre la fatica si fa leggera
sopravviene il sonno
ma non la pace
d'un animo inquieto
e mai domo.
sabato 14 gennaio 2017
ANTROPOLOGIA DEL PERDENTE
In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare…. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde.
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