Tu non sai bambina
la meraviglia
della tua mano che cresce
sicura nella mia
giorno dopo giorno,
l'incanto dei tuoi giochi spiati,
delle tue corse leggere,
del tuo sorriso liquido,
delle ore passate insieme.
Non conosci l'inganno degli anni
per te leggeri
e per me grevi e insuperabili
nè il tremore che provo
nelle tue paure e nel tuo pianto.
Come un gabbiano leggero
sostieni la mia vita,
intuisco i sogni
che attraversano il tuo sguardo
limpido e innocente,
le tue piccole speranze,
la fiducia che in me riponi.
Ma son io invece che ho bisogno,
io che non vedrò la fine,
io che mi struggo
nella tuo ignaro arcobaleno
riposto nel futuro.
Chissà se mai ricorderai
la mia fragilità, la mia debolezza
ed il mio supremo amore...
(M.C.)