AMICA.
Attraverso ogni giorno
il lago della tua inquietudine. Increspature ed onde
rompono il riflesso del cielo
ed un guizzo concentrico
spesso turba le tue rive.
Ma dalle canne arriva un fruscio,
un silenzio a volte
sostiene la tua immagine,
lo intuisco dalle parole scarne,
dalle velate inquietudini,
dal tuo sembiante
che immagino quieto.
Vorrei calmare quelle acque,
amica,
restituire il sereno a quel cielo,
rompere il vento,
vedere di nuovo il lampo
tra le canne,
la pace di cui hai diritto.