venerdì 21 maggio 2021

 ECCO LA PIOGGIA

dispersa dal vento

sul gelso centenario.

Un picchio scava con metodo

ignaro dell'acqua.

Se giro la testa intuisco

il bosco di là della nebbia

col suo respiro nuovo

che discende la collina,

mentre il racconto del tempo

si arresta nell'immagine presente

di turbini, foglie 

e odori.

Cortecce e  rami

rivestono il sentiero

che sale alle nubi

e l'abito fradicio gronda 

gemme sfavillanti,

scolpite

come gioielli antichi.

Profumo di mare sopra le creste

recato da un soffio più forte,

incanto di pigne,

grazia e respiro

di fratte e dirupi,

bianco del tufo riarso.

C'è quiete nella terra smossa

che sostiene le piante,

silenzio sospeso,

passi attenti,

odore di fumo

che indovino oltre le piante,

casa.

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