martedì 13 aprile 2021

ALZATI E GUARDA.

 ALZATI E GUARDA.

Più alto dei tetti,

oltre il candore immoto 

delle nuvole,

più su,

nell'estremo limite

dove lo sguardo carezza

l'armonia,

più su

c'è un luogo verde

di muschio ed erba lieve.

Il vento delicato vi disegna

alberi e chiome, e lì 

pur nell'indeterminatezza

dello sguardo,

scorgi ombre familiari,

eteree e scintillanti

che corrono e giocano 

e rincorrono 

la luce.

Se guardi bene riconosci

la tua anima e quegli esseri 

che non ci sono più

 ma ben presenti

in te,

andati avanti

nel loro gioco mortale.

È una promessa lieve

di palpito e gioia, un soffio

di rinascita

un alito di vita 

che vuol tornare ancora e ancora

ad essere carne e pelo 

ed ossa e pelle

e sguardi irriverenti di chi

non ha mai chiesto,

e capriole 

e carezze desiderate e date.

È la ruota sincrona 

e perfetta

indifferente alle nostre

rapide stagioni

eterna e mai creata 

eppur certa e presente.

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