lunedì 30 novembre 2020

 AMICA.

Attraverso ogni giorno 

il lago della tua inquietudine. Increspature ed onde 

rompono il riflesso del cielo 

ed un guizzo concentrico 

spesso turba le tue rive. 

Ma dalle canne arriva un fruscio,

un silenzio a volte 

sostiene la tua immagine, 

lo intuisco dalle parole scarne, 

dalle velate inquietudini, 

dal tuo sembiante 

che immagino quieto.

Vorrei calmare quelle acque,

amica,

restituire il sereno a quel cielo,

rompere il vento,

vedere di nuovo il lampo

tra le canne,

la pace di cui hai diritto.

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