Dalla finestra della casa nuova
dietro le colline solitarie
indovino l'azzurro
e le onde inquiete
che scuotono il mare
al primo autunno.
È una chimera,
un sogno che corre rapido
sulle creste di schiuma,
che abbandona presto la terra,
un'illusione forse
di isole perdute,
di acque diafane,
di verde calura
che mi accoglie naufrago
sulle sue spiagge.
Se volgo lo sguardo
il miraggio mette muscoli
e penne nuove,
non si rompe,
porta alle labbra
nuovo sale
ed il vento di giorni lontani.
Ed il sapore di un amore
antico
che sorge e rinasce come Venere
dallo sfavillio gocciolante
di quel silenzioso mondo primordiale.
Nessun commento:
Posta un commento