venerdì 20 maggio 2022

 Il vento stanotte 

occhiaggiava tra le stelle, 

ed il dialogo sommesso con il bosco, circondato dal mistero scintillante, 

è entrato sin nella mia camera.

Ho sentito sul cuscino l'ardore 

del suo racconto,

la suadente promessa ingannatrice

del suo mito circonfuso, 

quasi una fiaba antica

o una fiammella tremula

che rischiara il buio incerto

che la circonda.

Improvvise le persiane 

hanno filtrato i raggi 

della luna impudica 

ed un arabesco amoroso

ha circuito il corpo

dormiente

di lei, col suo respiro tiepido,

la sua fronte percorsa

forse da impetuosi sogni,

un lieve moto delle palpebre,

la certezza della vita quieta,

condivisa nel mormorio dei giorni.

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