lunedì 4 aprile 2022

IL VILLAGGIO.


Emergono nella nostra coscienza

con le loro orbite spente.

Vuoti occhi, 

come neri corvi gracchianti,

ci fissano increduli 

vestiti dalla lesta polvere

che ne copre l'irreale immobilità.

Cappelli e giacche qualunque,

una bicicletta,

una scarpa appesa 

alla staccionata dell'orto,

una borsa con pane ed un cavolo

razziati dai cani,

un cratere scuro di pietre e rottami, 

la porta aperta con una carta 

tenue sui muri.

Sulla guerra non splende 

il sole, 

nè il sereno incoraggia

chi sorge dalle case scoperchiate,

fumo e  olezzo di morte occhieggiano,

trionfanti e banali, dalle macerie 

smembrate.

Solo vento e neve custodiscono

il vuoto paesaggio.

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