martedì 7 aprile 2020

MEMORIA


Il dolore arriva col vento
dalla nostra madre
Africa offesa.
Occhi bianchi
pelle nera
baobab di savane lontane
padre Nilo
nervi ed ossa
di un cielo profondo
e di foreste
strappate ed offese.
Africa schiantata
dalle lacrime,
dai figli
che nutrono
di carne grigia
il fondo del mare.
Africa, donna mia
violata
da reti invisibili
da ferro e rotaie
di miniere profonde
dall'urlo di schiavo
che muore sotto il sole
nei campi
del nostro benessere.
Alza la testa
Africa sorella
nera come la notte
verde come il Congo
gialla come il Niger
d'inverno.
Sorgi sopra le catene,
dal tuo sguardo
spuntino fili
di fosforo
la pioggia conosca
il tuo viso riarso.
Africa meraviglia
cuore
anima
denti bianchi
di un sorriso nuovo

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