Ti ho sentito stanotte,
caduto il vento,
chiamare la luna.
Ti ho sentito
nel fondo del bosco
parlare con l'acqua,
effimera
nel suo gioco cangiante,
affamata di stelle
balenanti nel buio.
Tremano i rami
nel gelo
e tu in questo
tenue sfavillio
acquieti ogni cosa
col tuo andare
schivo e solitario.
Non temi il mistero,
percorri sentieri ancestrali
e solo ti fermi al mattino
nella forra profonda,
sul letto di erba e rugiada,
nell'alba che celebra
un giorno nuovo
ed un nuovo inizio.
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