sabato 8 luglio 2017

ANNI


Un'immagine ho scolpita
nel cuore silenzioso
come bronzo antico e primordiale,
immagine di un fiore giovane e spavaldo
nel grano di giugno.
Un ricordo ho impresso
lontano come un sogno
quando quel fiore amai
d'una passione tenera
e bambina.
Stagioni giovanili,
mesi e giorni eterni
perduto nei tuoi occhi
di ragazza,
noi incuranti dei giudizi altrui
appoggiati alle porte del cielo
trapunto di favole infuocate.

Il tempo è franato inesorabile
ferendo come spada il calendario,
ma il fiore di quegli anni
ancora è qui
vivido e reale,  
uguale, fragile, sereno,
profondo, irriverente,
flessuoso e dolce come canna,
consapevole, maturo,
immutabile nel suo sorriso.
Forse un'ombra nello sguardo:
la vita anche sa essere dolore.

Amica mia, sorella mia,
una lacrima mi segna il viso,
la parola è incapace
di spegnere il tremore,
ma tienimi di nuovo e come allora
la mano nella mano
per carezzare l'anima
per un patto duraturo
per un'amicizia nuova
per un lampo eterno
di luce e di armonia.

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