venerdì 20 maggio 2011

Memoria.


Confondo le cose
nel ricordo.

Forse un giorno
mi dicesti
che il vino saliva
dalle botti
e che le labbra
come fragole carnose
addolcivano
la vita.
Forse mi parlasti
delle strade che odoravano
di cuoio e di gerani
e delle vesti fluenti
che occhieggiavano al vento
delle sere tiepide.

Ci sosteneva allora
il sogno
e la speranza.

Ma venne il disincanto
e i nostri volti
conobbero la terra:
ora il vino s'è fatto
amaro
e le labbra
si sono rinserrate.

Confondo le cose
nel ricordo.

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