sabato 19 novembre 2022

 E INVECE SONO FRAGILE.

In questo buio che incombe,

che ha cacciato il sole oltre l'orizzonte,

ho smarrito la mappa per tornare

e mi perdo nell'arabesco 

di strade sconosciute.

Cerco il fuoco con affanno, 

lo spazio certo dei miei antichi luoghi,

un silenzio che mi protegga ancora.

Trionfa invece l'inganno del tempo,

il vuoto di ogni cosa,

l'idea dell'inutilità 

di coltivare la speranza.


Il gomitolo dei pensieri diventa

inestricabile

pesante

doloroso,

mentre l'ombra di cui, bambino, 

non temevo la presenza

oggi mi sovrasta irriverente

e sebbene ne conosca la vacuità

mi rende impaurito.


Ma voglio tentare ancora.

Lasciatemi stare 

nel mio angolo,

qui dove nessuno vede,

sotto il mesto tremolio

di un cielo ignoto,

ch'io provi a vivere

e sorridere di nuovo.

Della vita, ho imparato,

 si paga il conto da soli.

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