INVERNO.
I sogni crepitano in alto
oltre le cime intuite dei monti
nel mistero notturno dei boschi
tra le fronde ossute come dita di morti,
nell'erba rada d'inverno
che rivela e disegna la forma del vento.
È la luna che bagna d'argento
ogni cosa
è la brina che veste sentieri e tracce recenti
è il richiamo dei voli notturni
il frusciare sommesso sotto le foglie
un abbaiare lontano,
un tronco che schiocca ferito dal gelo
che custodisce i miei passi.
La promessa dell'alba è lontana
le favole ancora interrogano
il silenzio
c'è ancora tempo per vivere
quel crepitio,
quell'ardente bellezza
quel campo infinito
di tremuli chimere che mi sovrasta.
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