lunedì 3 gennaio 2022

 INVERNO.

I sogni crepitano in alto

oltre le cime intuite dei monti

nel mistero notturno dei boschi

tra le fronde ossute come dita di morti,

nell'erba rada d'inverno 

che rivela e disegna la forma del vento.

È la luna che bagna d'argento 

ogni cosa 

è la brina che veste sentieri e tracce recenti

è il richiamo dei voli notturni 

il frusciare sommesso sotto le foglie

un abbaiare lontano,

un tronco che schiocca ferito dal gelo

che custodisce i miei passi.

La promessa dell'alba è lontana

le favole ancora interrogano 

il silenzio

c'è ancora tempo per vivere

quel crepitio, 

quell'ardente bellezza

quel campo infinito 

di tremuli chimere che mi sovrasta.

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