Le case addossate
sulla collina
come vertebre preistoriche
raccontano trame
di un tempo immobile.
Sdraiato sulle stoppie del prato
respiro il cielo ventoso
al confine del bosco
e ammiro gli occhi
delle finestre
carezzate dal sole.
Sale un'auto
sulla strada polverosa,
il motore è un brusìo,
quasi un richiamo,
lieve nel silenzio
del tufo e dei calanchi.
È ora di tornare,
dietro le rive
si spande il fumo tormentato,
ma è profumo di legna, di casa,
di quiete mai interrotta,
di una promessa lieve,
della sera che scende
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