mercoledì 5 febbraio 2020

IRIDE

Conosco un luogo nel profondo
con onde,
schiuma
e arcobaleni.
Se mi sdraio sul ciglio
d'erba smeraldina
posso respirare
il vento
e le brume
di gocce iridescenti.
Avvicinati,
tendi la tua mano,
dammi il braccio
con fiducia.
Vedrai le acque giocare
coi gabbiani,
avrai il volto carezzato
dalla luce.
Non aver paura,
lascia andare
il tuo respiro,
i tuoi occhi volgi
nei miei occhi.
Nel profondo
c'è una cosa nuova,
una contentezza lieve,
un azzurro tenero
come le pozzanghere
di marzo:
la solitudine è volata,
siamo in due

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