giovedì 13 febbraio 2020

DISKIT


Il candido stupa
custodisce severo
l'orizzonte ceruleo
di picchi diafani
e nevi scolpite nel tempo.
In alto l'eco potente
delle trombe dei monasteri
percuote le valli
e disperde nel vento
le vesti albicocca
dei monaci immobili.
Un volto si desta
e distende le pieghe
al sole ed all'aria sottile,
lo sguardo puntuto trafigge
l'ombra dei corvi
insolenti nel nero
del loro gracchiare.
Sale la carovana
dal fondo,
polvere di fiori
avvolge i sentieri
e nel buio che già custodisce
la valle
mi perdo
e i millenni sono collane
immutabili
e il silenzio
racconta la ruota
dell'eterno mai nato.

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