Conosco il silenzio
della parete
sospesa nell'etereo cielo
sfiorata dal vento
ruvida di granito
e licheni
spezzata da salti
e tetti e fratture
sfuggente nell'ombra
smagliante nel sole.
Conosco la mano nervosa
che cerca l'appiglio,
e tèndini
e pelle lucente di muscoli.
Conosco lo scatto del cuore
le gambe che tremano,
il ventre incollato alla pietra
il ronzio della fune
che percuote la roccia.
E chiodi e passaggi
e sudore e tremore
e paura
e fatica
ed ancora silenzio.
Ma conosco il trionfo,
l'uscita finale,
l'aperto orizzonte,
l'abbraccio del compagno,
il sale delle lacrime
il ringraziamento
al Dio che ci ha uniti,
il desiderio del volo
nel vuoto infinito
Conosco la gioia.

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