Il bosco crocchiante di rami caduti
e di foglie
risuona di echi lontani
ed umani.
C'è un gioco di cani
e uggiolii
e sommessi richiami
che scuote
e percuote
i sentieri
dietro la preda.
Ma di sangue
e non sangue
e tremuli nervi
è fatta la lepre
che gocciola orrore
e terrore
dagli occhi inseguiti.
Lo sparo improvviso
e le fauci puntute
uccidono il sogno
dell'erba stillante rugiada,
del prato e del rovo
di un quieto mattino.

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