Cos'è infine dio se non l'infinito meccanismo che regola ogni cosa? Non già un dio occhiuto e trascendente ma il Motore Primo immanente. In questo senso la nostra parabola umana ha un significato solamente se è inscritta in questo fluire sincrono e maestoso.
Nessun uomo è un'isola. Ogni organismo vivente, ogni più piccolo pezzo di materia è insostituibile nel disegno universale.
Ogni volta che entro in un bosco, che guardo il cielo notturno, sento la meraviglia che mi sovrasta e di fronte alla quale sono impotente. In tutto ciò l'esistenza umana è utile all'insieme o è solamente un incidente di cui la natura, dopo infiniti errori e tentativi, potrebbe liberarsi?

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